Infinito,
eterno,
posato sui colli,
quando un nuovo giorno sorge,
si rincorrono le nubi
pazzerelle che, gioconde
rallegrano il mondo.
Quando cambi poi umore,
e ti fai scuro,
per l’acqua benedetta
in cor suo fai contento il contadino,
n’è lieto per le greggi il pastore,
se l’erbetta cresce in fretta.
Ti riempi di colori
col mare t’incontri,
emozioni i cuori.
Nascondi il sole
quando il giorno muore,
culli la luna e fai propria
delle stelle la loro luce,
si allungano le ombre,
tutto tace.
Verso te, volgono
gli sguardi accorati,
per le anime accolte
e cacciar via la mala sorte.
Questa immensa terra,
tua figlia prediletta
in un abbraccio la stringe al petto
e la tieni stretta stretta.
