Ragazzetto
Ad ascoltar le nostre voci,
stai in disparte.
Sembra ieri, sei nato
sembravano degli allocchi,
a veder quel visino
una rosa appena colta,
poi il tuo primo compleanno
ricoperto di balocchi.
Ora gli anni son volati
dei calzoni e una maglietta
e via, un calcio ad un pallone,
alla scuola sonnecchiante
te ne vai senza fretta,
con gli amici in pizzeria,
ti vergogni della mamma.
Vuoi lo scooter,
non importa,
“Io non sono più bambino”
vai gridando, di aver vinto
sei contento,
di pensieri non ne hai,
e la sera quando a letto vai
la tua mamma,
con l’angoscia dentro il cuor,
anche lei va a dormir.
