Immaginario

 

Si arrampicano sul monte

un gruzzolo di casetta,

sembran morte fuori,

dentro son vive.

 

Man mano che Sali,

senti l’aria fine,

ti arrossa il naso d’inverno,

odora il gelsomino con la stagione bella;

ti colpisce la vista

il cortile di pietre antiche,

la massaia l’ho linda con amore,

scendo giù dai veroni

i gerani colorati,

s’arrampica su pei muri

la verdeggiante edera,

fra l’aria profumata dal pane caldo.

 

E’ fiero l’ortolano

per i frutti che la terra gli ha donato,

per i vicoli va girando,

si ferma di tanto in tanto,

pè dissetarsi, nella fontana

all’angolo della via.

 

Si riuniscono le quattro anime

del paese, allorché

è scoccata l’ora del Vespro,

ringraziano il Signore

per quel dì benedetto.

 

Si addormenta il paesetto,

il chiarore della luna

accarezzala notte.

 

E’ un mondo dimenticato,

io non l’ho mai visto,

l’ho solo immaginato.