La mia sicilia

 

Circondata dal mare,

da sempre stai lì a guardare

il tuo destino,

che mille predoni hanno sempre dominato.

 

Tra profumi di zagare

e frutti gioiosi

le valli assolate, di antichi tesori

il tempo ti ha incarnato;

son le tue mura

di roccia vulcanica,

annerite dal monte intricante,

che lassù nell’infinito sembra un gigante.

 

D’oscure tresche

ha macchiato il tuo onore,

e piccole donne col lutto nel cuore

ne portano il dolore.

 

E se tanti genti

ti ha offesa e marchiata,

tant’altre genti

ti ha ammirata

per l’orgoglio che,

mostrato hai mille venti,

che nella storia

ti hanno attraversato.

 

E hai tanti uomini

con il loro ingegno di te,

le opre e click here le gesta

al mondo intero,

le hanno immortalato.

 

Io che in questa terra

sono nata, spero

cambi la tua sorte.

 

Ti svegli da quel torpore,

l’omertà il dolore

ceda all’ardore e all’amore.

 

Una morte fredda e maledetta,

che ha stroncato

le vostre vite

che pensavate infinite,

che in mezzo alle macerie

il mondo avreste cambiato

quando grandi sareste diventati,

come fratelli vi sareste abbracciati,

e ai vostri figli

l’amore avreste insegnato.

 

Ora di voi

Solo un numero rimane,

e le vostre madri

desolate e appassite dal pianto,

nel vostro sangue al loro dolore

daranno sollievo,

nell’affannosa speranza

che al vostro posto,

di nuovo ci saranno

altri compagni di giochi

non compagni sfortunati.